Macchie, righe e ispessimenti: la dermatologa Carrera spiega cosa ci rivelano le unghie sulla nostra salute
Le unghie ci parlano: ogni alterazione può essere un segnale da riconoscere. Impariamo a scoprire i campanelli dall’allarme che ci lanciano con l’aiuto della dermatologa Manuela Carrera.
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Intervista a Dott.ssa Manuela Carrera
Dermatologa e medico estetico
A cura di Francesca Parlato
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Le unghie ci parlano, ci parlano del nostro corpo, della nostra salute. Molto di più di quello che possiamo immaginare. Ci possono segnalare carenze vitaminiche, problemi al fegato, anemie. Un’unghia sana è un'unghia resistente, di colore rosato, ha una superficie uniforme e levigata. "L’aspetto delle unghie, struttura, forma e colore, è un importante indicatore dello stato di salute della persona – ha spiegato a Fanpage.it la dermatologa Manuela Carrera – Il fatto che le unghie cambino colore, consistenza o che si deformino può indicare la presenza di una patologia più o meno importante o anche semplicemente delle cattive abitudini, come una manicure troppo aggressiva, l’utilizzo di smalti di qualità scadente, il mancato utilizzo di guanti quando si lavano i piatti. In altri casi ancora all’origine del cattivo stato di salute delle unghie ci sono traumi o malattie della pelle, come la psoriasi, il lichen o una micosi, o disturbi interni, ad esempio a carico dell’apparato cardiocircolatorio, patologie epatiche o polmonari". Capiamo allora quali sono i cambiamenti più comuni a cui possiamo assistere e quando è il caso di preoccuparsi e di rivolgersi a un medico.
Unghie fragili o che si spezzano
Si tratta di una delle situazioni più tipiche. Le unghie non riescono a crescere tanto che sono fragili, tendono a spezzarsi e appaiono tutt'altro che resistenti. "Quando sono troppo sottili, molli e opache e quando si sfaldano con facilità (il termine tecnico è onicoschizia lamellina) probabilmente siamo in presenza di una carenza di vitamine (A, B6, E) o sali minerali (ferro, zinco, selenio, rame) o carenze proteiche". Le unghie sono costituite principalmente dalla cheratina, una sostanza proteica che le rende dure, compatte e resistenti. "La lamina ungueale contiene inoltre acqua, lipidi e oligoelementi. Le unghie sane contengono dal 16 al 18% di acqua, quando siamo in presenza di una disidratazione l’unghia diventa particolarmente fragile. La lamina ungueale contiene invece tracce di oligoelementi in particolare ferro zinco e calcio. Le unghie, quindi sono costituite da minerali, vitamine, aminoacidi, grassi e acqua e, se qualcuno di questi elementi è carente, la loro consistenza si altera. Spesso all’origine della fragilità delle unghie vi sono errate abitudini alimentari o diete drastiche. Anche malattie debilitanti o trattamenti farmacologici prolungati possono causare fragilità delle unghie". Infine in alcuni casi a causare la fragilità delle unghie è causata da un eccesso di cura o di incuria. "Manicure troppo frequenti e aggressive possono provocare un progressivo assottigliamento delle unghie. Ma anche che il contatto prolungato con acqua, detersivi, saponi, solventi e sostanze chimiche, può provocare una disidratazione delle unghie rendendole secche e facili a spezzarsi".
Unghie bianche
Un altro segnale da non sottovalutare è quando l'unghia perde il suo tipico colore rosa e diventa bianca. "Nelle cirrosi epatiche di lunga data la lamina ungueale diventa bianca a tal punto che la lunula non è più distinguibile. Si parla di leuconichia, dovuta alla proliferazione del tessuto connettivale subungueale che porta alla compressione dei capillari del letto ungueale. Di solito tutte le unghie vengono interessate in egual misura. Nella cirrosi biliare primitiva vengono osservate anche dita a bacchetta di tamburo (consiste nell'ingrossamento delle falangi distali, con progressiva perdita dell'angolo del letto ungueale) e unghie a vetrino di orologio".