Famiglia nel bosco, l'annuncio è appena arrivato: hanno accettato di...Altro...
Con la nuova ordinanza del Tribunale, il legame quotidiano dei bambini con il bosco si è spezzato. Fortunatamente, in quel nuovo ambiente non saranno completamente soli: la madre, Catherine, è stata autorizzata a rimanere accanto ai suoi figli all’interno della comunità indicata.I provvedimenti del Tribunale si sono concentrati, in gran parte, sulle condizioni del casolare dove viveva la famiglia.
I problemi strutturali erano ben definiti in tre categorie, tutte con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e igiene ai minori.Nello specifico, l’abitazione non possedeva un bagno collegato alla casa, era sprovvista di infissi a norma, e necessitava di una verifica sulla sua staticità.
Nonostante il clamore, Nathan e Catherine hanno sempre sostenuto che la loro filosofia non nasceva da negligenza, ma da una profonda volontà di vivere a contatto con la natura e di tutelare il legame.L’ultima svolta, tuttavia, riguarda proprio le richieste dei giudici.

L’anglo-australiana coppia Trevallion ha compiuto un passo indietro, dichiarandosi finalmente pronta ad accettare la ristrutturazione del casolare e i necessari accertamenti sui figli. Hanno presentato anche un progetto per l’ampliamento, che trasformerebbe l’attuale bilocale in una casa con un living e un fondamentale bagnetto interno. L’obiettivo è dimostrare che non sono intransigenti e superare le obiezioni dei giudici per ottenere al più presto il ricongiungimento con i loro tre bambini.
Nel ricorso, gestito dai nuovi legali, la difesa potrà contare su un elemento positivo: il perito del Tribunale ha certificato che i minori sono in discrete condizioni generali, una valutazione che peserà nella lunga battaglia legale di fronte al Tribunale dei minori dell’Aquila.