La risposta arriva dalle più recenti linee guida della National Sleep Foundation, che indicano per gli adulti sopra i 65 anni un intervallo ideale compreso tra le 7 e le 8 ore di sonno per notte. Questo parametro non è casuale, ma rappresenta la quota necessaria per permettere al sistema linfatico di completare la pulizia delle tossine accumulate nel cervello durante il giorno.
Per chi non riesce a raggiungere questo obiettivo, la scienza suggerisce una soglia minima di sicurezza di 5 o 6 ore, al di sotto della quale il rischio di sviluppare patologie croniche aumenta sensibilmente. Tuttavia, anche l’eccesso può diventare un segnale d’allarme: dormire regolarmente più di 9 ore potrebbe indicare la presenza di problematiche latenti o una qualità del riposo estremamente povera.
Oltre alla durata, i medici pongono l’accento sulla regolarità, consigliando ai 65enni di mantenere orari costanti sia per l’andata a letto che per il risveglio. Piccoli accorgimenti, come l’esposizione alla luce naturale durante il mattino e l’evitamento di pasti pesanti o dispositivi elettronici prima di coricarsi, possono fare la differenza tra una notte agitata e un riposo profondo.
