CASATIELLO NAPOLETANO COME VUOLE LA TRADIZIONE

Ingredienti
PER L'IMPASTO
FARINA 0
640 gr
ACQUA
340 ml
STRUTTO
80 gr
LIEVITO DI BIRRA FRESCO
12 gr
SALE
10 gr
PER IL RIPIENO
PROVOLONE
150 gr
SALAME NAPOLETANO
150 gr
CICCIOLI
50 gr
PECORINO
50 gr
PEPE
q.b.
PER LA FINITURA
UOVA
4
TI SERVONO INOLTRE
STRUTTO
q.b.
FARINA 0
q.b.
Il casatiello è una delle ricette più rappresentative della tradizione partenopea, nonché simbolo immancabile della Pasqua. Si tratta di un rustico salato a forma di ciambella, riccamente farcito con salumi e formaggi e decorato in superficie con uova crude, tipicamente servito in apertura del pranzo pasquale o in occasione del classico picnic del Lunedì dell'Angelo.

Spesso confuso con il tortano, il casatiello si distingue da quest'ultimo proprio per l'utilizzo delle uova: nel primo, infatti, sono sode, tagliate a pezzetti e incorporate all'impasto, mentre nel secondo sono crude e disposte intere sulla sommità della torta salata.

La nostra Julia ha preparato qui il casatiello napoletano come da scuola con acqua, farina, strutto, lievito di birra e sale: il composto lievitato, una volta steso in un rettangolo sottile, viene cosparso direttamente con abbondante salame napoletano, provolone, pecorino grattugiato, ciccioli di maiale e pepe, arrotolato poi su se stesso e disposto quindi in un apposito stampo a ciambella prima del passaggio in forno. Tuttavia esiste anche una variante chiamata "casatiello stracciato" in cui gli ingredienti vengono mescolati direttamente all'impasto.

Secondo tradizione il casatiello viene confezionato il Venerdì Santo, lasciato lievitare poi per una notte intera e infornato quindi la mattina successiva, in modo che sia pronto per il pranzo del Sabato Santo. Noi abbiamo optato per una doppia lievitazione da fare in giornata ma, in ogni caso, il nostro consiglio è quello di lasciar riposare il rustico a temperatura ambiente per qualche ora, una volta pronto, così da far uniformare al meglio tutti i sapori.

Piccola curiosità. Il casatiello è profondamente legato alla simbologia cristiana: la sua forma circolare richiama, infatti, il ciclo della vita, mentre le uova, bloccate da piccole "croci di pasta", rappresentano la rinascita e la crocifissione. Il nome, invece, deriva da caso, termine dialettale per indicare il formaggio, abbondantemente presente nel ripieno.